Cineforum

cineforum categoriaIl Cineforum di ESN Roma ASE è un modo molto particolare e rilassante per imparare o abituarti sia alla lingua italiana che alla sua tradizione cinematografica. Il tutto sempre gratis o con un modestissimo contributo spese.

Ogni Mercoledì infatti verrà proiettato un bel film italiano di grande successo (con i sottotitoli per facilitarti la comprensione) dove alla fine della proiezione potrai cogliere l'occasione per soffermarti insieme a tutti gli altri Erasmus per dare un tuo giudizio sul film e commentarlo.

Durante i periodi primaverile, estivo e autunnale i film vengono proiettati open-air di notte per rendere la visione ancora più suggestiva!

Ecco un sempio di alcuni film proiettati durante i nostri cineforum:

  • - Il Postino
  • - Nuovo Cinema Paradiso
  • - Mediterraneo
  • - La Dolce Vita
  • - I Cento Passi
  • - La Vita è Bella
  • - Romanzo Criminale
  • - Vacanze Romane
  • - Le Fate Ignoranticine
  • - Rocco e i suoi Fratelli
  • - Il Mostro

e tanti tanti altri!

Buona visione!

ESN Roma ASE, wt-Cinema



GIOVEDI 2 APRILE "MEDITTERRANEO" H. 20.45 @ TIRABOUCHON

GIOVEDI 2 APRILE 2015 - h. 20.45 "MEDITTERRANEO" @ Roma TirAbouchon (Via Degli Aurunci 26)


Torna l'appuntamento con il Cineforum di ESN ROMA ASE!

 

Questa volta vogliamo proporvi “MEDITTERRANEO”,  film del 1991, diretto da Gabriele Salvatores, che ha vinto il premio Oscar per miglior film straniero.

 

meditterraneo locandina

 
 
 

TRAMA: 

Giugno del 1941: otto militari italiani sbarcano su una piccola isola dell'Egeo con il compito di stabilire un presidio italiano. L'isola appare deserta, abbandonata dalla popolazione greca che ha subito la precedente sanguinosa occupazione tedesca. Il manipolo di soldati, al comando del tenente Montini, un insegnante di latino greco appassionato di pittura, si rivela un gruppo di persone assolutamente inadatto alla minima attività militare e presto, sfruttando l'isolamento geografico, l'impossibilità di comunicazione con il comando dovuta alla radio in avaria e l'apparente solitudine dell'isola, si dedica ad attività del tutto estranee alla guerra, compreso il sergente Lorusso, l'unico con apparenti motivazioni militari.

La popolazione, composta esclusivamente da donne, vecchi, bambini e da un prete ortodosso sfuggiti alla deportazione che i tedeschi avevano inflitto ai maschi adulti, ricompare all'improvviso uscendo dai nascondigli nei quali si era rifugiata nel corso dello sbarco degli italiani. Gli isolani hanno avuto modo di osservare quegli estemporanei soldati ben diversi dai tedeschi e hanno capito che per loro non ci sono pericoli. L'isola si rianima di una umanità nuova con la quale il gruppo di soldati stringe diverse forme di legame e di sodalizio.

La vita scorre tranquilla, animata solo dalle vicende interpersonali e dagli attriti che si consumano intorno alla bellissima Vassilissa, la prostituta dell'isola che si pone al servizio del plotone intero ma della quale si innamora pazzamente l'attendente Farina, un soldato impacciato con la passione per la letteratura, che finirà col rivendicare il suo sentimento verso la ragazza e farla diventare la sua fidanzata ufficiale.

Un giorno, tre anni dopo lo sbarco dei soldati, un aereo da ricognizione italiano è costretto a compiere un atterraggio d'emergenza sull'isola e il pilota, esterrefatto, comunica ai soldati la notizia dell'armistizio con gli anglo-americani firmato dall'Italia l'autunno dell'anno precedente. Per i soldati si pone il problema del rientro in patria. Tutti lasciano l'isola a malincuore a bordo di una motobarca inglese, eccetto Farina (sposatosi con Vassilissa) che diserta nascondendosi in un barile di olive, con la complicità di Lorusso che finge di non averlo trovato, e il soldato Noventa che, preso da una irrefrenabile smania di tornare in Italia, aveva già abbandonato solitario l'isola su una barca a remi.Molti anni dopo il professor Montini accetta l'invito di Farina a recarsi di nuovo sull'isola. Il turismo di massa ha ormai stravolto la piccola isola greca e il tenente, dopo avere reso omaggio alla tomba di Vassilissa, torna a trovare Farina. Accanto al suo ex-attendente, Montini trova a sorpresa il sergente Lorusso che, deluso dell'Italia del dopoguerra, aveva scelto molti anni prima di ritirarsi sull'isola e di ricongiungersi a quel compagno d'armi dal quale un tempo sembravano dividerlo tante cose.

 

Non perderti un’altra serata di cinema con noi!

 

L'appuntamento è al TirAbouchon, nel cuore della quartiere studentesco San Lorenzo, dove potrete usufruire di sconti sui drinks mostrando la ESN CARD! Infatti durante la serata, tutti i cocktails e birre costeranno solo 3,50 €!!


Daje!
ESN ROMA ASE (www.esn-roma.it)

 
 
 
 
 
 
MERCOLEDI 25 MARZO 2015 "BENVENUTO PRESIDENTE" @ TIERABOUCHON

MERCOLEDI 25 MARZO 2015 h. 20.30  "BENVENUTO PRESIDENTE" @ Roma TirAbouchon (Via Degli Aurunci 26)


Torna l'appuntamento con il Cineforum di 
ESN ROMA ASE!

 

 

 

 

locandina benvenuto presidente

 

 

Questa volta vogliamo proporvi “Benvenuto Presidente”, una simpatica e frizzante commedia del 2013.

 

TRAMA: Giuseppe Garibaldi, detto Peppino, vive in un piccolo paesino di montagna e lavora da precario in una biblioteca, dove intrattiene i bambini. Passa le giornate in allegria: è appassionato di pesca e si diverte molto in compagnia dei suoi amici. Certamente è una persona ottimista e al figlio, che lo accusa di essere un fallito, risponde: "Io non so se tutto quel che fai ti torna indietro, ma mi piace crederlo". Un giorno, a causa di un malinteso e di un grottesco mancato accordo tra i politici, viene eletto per errore presidente della Repubblica Italiana. Viene quindi strappato dalla sua tranquillissima vita e viene catapultato in un ruolo per il quale sa di essere evidentemente inadeguato. Il suo buonsenso e i suoi gesti istintivi però lo portano incredibilmente a una guida efficace del Paese nonostante il Protocollo non sia il suo forte.

Janis Clementi, vice segretario generale affascinante ed inflessibile, si affanna inutilmente nel provare a disciplinare gli imprevedibili comportamenti e le strane iniziative del Presidente. L'onestà, l'umanità e l'ingenua follia di Peppino sorprendono le istituzioni in crisi e conquistano il Paese fino ad allora sfiduciato. All'orizzonte, comunque, si intravedono complotti, macchinazioni diplomatiche e sotterfugi che fanno capire a Peppino quanto la vita nei palazzi del potere non può essere paragonata a quella di un bibliotecario con l'hobby della pesca. Infatti quegli stessi politici che lo hanno eletto tentano di infangare la sua reputazione con l'aiuto di Fausto, un ricattatore professionista; ma tutte le registrazioni telefoniche che vengono rivelate all'opinione pubblica non fanno che crescere la popolarità del presidente sia in Italia che all'estero.

Dopo aver seguito alcune piste viene scoperto il covo di Fausto e quest'ultimo viene arrestato. Nel covo vengono trovati fascicoli con tutte le malefatte del parlamento e Garibaldi vorrebbe renderli pubblici ma trova anche fascicoli di Janis (col la quale aveva intrapreso una relazione) e su alcuni suoi cari amici. Garibaldi ha quindi una crisi di coscienza su pubblicare i fascicoli o no. Così, in parlamento, Garibaldi annuncia lo scioglimento delle camere e rende i fascicoli pubblici, ma annuncia che i fascicoli sui suoi amici sono stati bruciati; quindi diventa come gli stessi parlamentari e si dimette. La storia si sposta nel paese di Peppino alcuni mesi dopo con le nozze tra Janis e Peppino, Peppino viene raggiunto da una telefonata del Vaticano, la telefonata non viene sentita dallo spettatore ma fa intuire che Peppino è stato eletto Papa.

 

 

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L'appuntamento è al TirAbouchon, nel cuore della quartiere studentesco San Lorenzo, dove potrete usufruire di sconti sui drinks mostrando la ESN CARD! Infatti durante la serata, tutti i cocktails e birre costeranno solo 3,50 €!!


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MERCOLEDI 18 MARZO 2015 "IL DIVO" @ ROMA TIRABOUCHON

Torna l'appuntamento con il Cineforum di ESN ROMA ASE!

 

Questa volta vogliamo proporvi “IL DIVO”, film biografico del 2008 scritto e diretto da Paolo Sorrentino, che si è aggiudicato il premio della giuria al festival di Cannes nel 2008 e numerosi altri riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

 

 

 

IL DIVO

 

@ Tirabouchon (Mappa)

 

 

Mercoledì 18 Marzo 2015 h. 20.30

locandina il divo

 

TRAMA: Nel 1989 Giulio Andreotti, esponente di punta della Democrazia Cristiana, viene incaricato di formare un nuovo governo, ricoprendo per la settima volta la carica di Presidente del Consiglio. Tre anni più tardi, al termine della legislatura, Andreotti rassegna le sue dimissioni, con l'aspirazione ad essere eletto Presidente della Repubblica; nel frattempo, però, la politica italiana viene travolta dallo scandalo di Tangentopoli. Paolo Sorrentino, firma e dirige Il divo, pellicola accolta con consensi entusiastici al Festival di Cannes 2008.

 

Protagonista assoluto del film ovviamente è lui, il divo Giulio, vale a dire il senatore a vita Giulio Andreotti, classe 1919, personaggio di primissimo piano della politica italiana per oltre mezzo secolo, interpretato sul grande schermo da un magistrale Toni Servillo, a dir poco perfetto nella sua aderenza al modello originale. Statista abilissimo, individuo dalla personalità distaccata ed impenetrabile, nel corso degli anni Andreotti è arrivato ad essere identificato, nell'immaginario collettivo, come la massima incarnazione del Potere, oltre che il simbolo di un sistema politico che è stato spazzato via all'inizio degli anni '90 con lo scandalo di Tangentopoli. E nel film di Sorrentino, la parabola discendente del divo Giulio diventa appunto un'inquietante metafora della storia recente del nostro paese.

 

Ne Il divo, il regista ripercorre gli ultimi anni della carriera di Andreotti: dal 1989, con la nascita del suo settimo governo, ai due processi di Palermo e di Perugia, con il rinvio a giudizio per il reato di associazione mafiosa e per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli; viene ovviamente citata la mancata elezione di Andreotti al Quirinale, fino a Tangentopoli ed al definitivo tramonto della Democrazia Cristiana. La narrazione mescola con disinvoltura pubblico e privato, fatti storici e parentesi quasi surreali, ma senza mai sciogliere quell'aurea di enigma che contraddistingue da sempre la figura di Andreotti. L'immagine offerta allo spettatore è quella di un uomo solo al vertice, che di fronte alle provocazioni e alle difficoltà non perde mai il controllo, ma si limita a sfoderare la sua consueta, graffiante ironia.

 

Attraverso uno stile originale che si affida spesso alla cifra del grottesco, Sorrentino riesce a regalarci un ritratto inedito di uno dei più importanti politici italiani, che vale assolutamente la pena vedere.

 

 

 

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L'appuntamento è al TirAbouchon, nel cuore della quartiere studentesco San Lorenzo, dove potrete usufruire di sconti sui drinks mostrando la ESN CARD! Infatti durante la serata, tutti i cocktails e birre costeranno solo 3,50 €!!

 


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MERCOLEDI 18 MARZO 2015 "IL DIVO" @ ROMA TIRABOUCHON

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Questa volta vogliamo proporvi “IL DIVO”, film biografico del 2008 scritto e diretto da Paolo Sorrentino, che si è aggiudicato il premio della giuria al festival di Cannes nel 2008 e numerosi altri riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

 

 

 

IL DIVO

 

@ Tirabouchon (Mappa)

 

Mercoledì 18 Marzo 2015 h. 20.30

locandina il divo

TRAMA: Nel 1989 Giulio Andreotti, esponente di punta della Democrazia Cristiana, viene incaricato di formare un nuovo governo, ricoprendo per la settima volta la carica di Presidente del Consiglio. Tre anni più tardi, al termine della legislatura, Andreotti rassegna le sue dimissioni, con l'aspirazione ad essere eletto Presidente della Repubblica; nel frattempo, però, la politica italiana viene travolta dallo scandalo di Tangentopoli. Paolo Sorrentino, firma e dirige Il divo, pellicola accolta con consensi entusiastici al Festival di Cannes 2008.

Protagonista assoluto del film ovviamente è lui, il divo Giulio, vale a dire il senatore a vita Giulio Andreotti, classe 1919, personaggio di primissimo piano della politica italiana per oltre mezzo secolo, interpretato sul grande schermo da un magistrale Toni Servillo, a dir poco perfetto nella sua aderenza al modello originale. Statista abilissimo, individuo dalla personalità distaccata ed impenetrabile, nel corso degli anni Andreotti è arrivato ad essere identificato, nell'immaginario collettivo, come la massima incarnazione del Potere, oltre che il simbolo di un sistema politico che è stato spazzato via all'inizio degli anni '90 con lo scandalo di Tangentopoli. E nel film di Sorrentino, la parabola discendente del divo Giulio diventa appunto un'inquietante metafora della storia recente del nostro paese.

Ne Il divo, il regista ripercorre gli ultimi anni della carriera di Andreotti: dal 1989, con la nascita del suo settimo governo, ai due processi di Palermo e di Perugia, con il rinvio a giudizio per il reato di associazione mafiosa e per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli; viene ovviamente citata la mancata elezione di Andreotti al Quirinale, fino a Tangentopoli ed al definitivo tramonto della Democrazia Cristiana. La narrazione mescola con disinvoltura pubblico e privato, fatti storici e parentesi quasi surreali, ma senza mai sciogliere quell'aurea di enigma che contraddistingue da sempre la figura di Andreotti. L'immagine offerta allo spettatore è quella di un uomo solo al vertice, che di fronte alle provocazioni e alle difficoltà non perde mai il controllo, ma si limita a sfoderare la sua consueta, graffiante ironia.

Attraverso uno stile originale che si affida spesso alla cifra del grottesco, Sorrentino riesce a regalarci un ritratto inedito di uno dei più importanti politici italiani, che vale assolutamente la pena vedere.

 

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MERCOLEDÌ 11 MARZO 2015 h.20.30"BENVENUTI AL SUD"

Torna l'appuntamento con il Cineforum di ★ESN ROMA ASE★!
Stavolta vi proponiamo “BENVENUTI AL SUD”, una simpatica commedia del 2010 incentrata sugli stereotipi e differenze tra Nord e Sud Italia.

 BENVENUTI AL SUD

@ Tirabouchon (Mappa)

Mercoledì 11 Marzo 2015 h. 20.30

 

locandina

 

 TRAMA:  Alberto Colombo, direttore di un ufficio postale del nord Italia, si vede rigettare la domanda di trasferimento a Milano in quanto preceduto in graduatoria da un collega disabile. Si finge allora paraplegico per tentare di ottenere l'agognato posto. L'inganno di Alberto viene però e svelato proprio davanti all'ispettore inviato a controllare il suo handicap: per punizione, l'uomo viene quindi sì trasferito ma nella parte opposta del Paese, a dirigere l'ufficio postale del piccolo paese di Castellabate.

Prima di partire verso la nuova destinazione Alberto prende informazioni sulle condizioni di vita nel meridione presso alcuni amici: viene messo così in guardia da tutte le problematiche pregiudizievoli, umane e ambientali che dovrà affrontare nella nuova sede.

A Castellabate grazie ai colleghi, Alberto finisce invece per apprezzare le bellezze e le abitudini del paesino campano, ambientandosi in fretta allo stile di vita locale, e scoprendo come le sue idee sul Mezzogiorno erano spesso solo degli stereotipi.

Intanto, l'uomo tiene nascosta la realtà a Silvia, persona piena di pregiudizi verso il Sud. Pensando di poter migliorare il loro rapporto, racconta esattamente l'opposto di quello che sta vivendo, accondiscendendo agli stereotipi è affezionata. Un giorno, però, Silvia decide di andarlo a trovare, mettendo così Alberto in grave imbarazzo con gli amici, ai quali deve confessare le bugie raccontate alla consorte sul Meridione. Questi decidono di aiutarlo a sua insaputa, facendo in modo che la consorte, una volta giunta a Castellabate, veda avverarsi tutte le menzogne sentite dal marito, organizzando una sceneggiata che mostri il paesino pericoloso, fatiscente e caotico. L'inevitabile venuta a galla della verità porta Silvia a diventare furiosa, minacciando la separazione.

Nel frattempo, Alberto si prodiga nel far riavvicinare Mattia alla collega ed ex fidanzata Maria. Proprio Mattia rivela l'infondatezza dei dubbi della moglie su una sua relazione con la bella collega Maria: Silvia alla fine perdona il marito, e si trasferisce per i due anni successivi a Castellabate assieme al figlio Chicco. La permanenza al Sud si rivela un'esperienza fantastica,a tal punto che quando poi finalmente arriva la tanto attesa lettera di trasferimento a Milano, Alberto se ne rammarica. In procinto di ripartire per il nord, Alberto è sì contento per il ritorno a casa, ma allo stesso tempo triste nel dover lasciare la bella e tranquilla Castellabate, da cui parte per la sua nuova destinazione con tutta la famiglia

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Giovedì 5 Marzo - ESN ROMA ASE CINEFORUM @ TIRABOUCHON

Torna l'appuntamento con il Cineforum di ★ESN ROMA ASE★!
Questa volta vogliamo proporvi "La tigre e la neve", un film del 2005 diretto ed interpretato da Roberto Benigni e vincitore di due nastri d'argento nel 2006, per miglior soggetto e migliore fotografia.

LA TIGRE E LA NEVE

@ Tirabouchon (Mappa)

Giovedì  5 Marzo 2015 h. 20.30

La tigre e la neve

 

TRAMA: La storia si svolge nel 2003 e ha inizio a Roma. Attilio De Giovanni è un docente di letteratura italiana da anni divorziato,che sogna tutte le notti di sposarsi con la bella Vittoria. Qualche giorno dopo aver manifestato preferenze profonde per la cultura araba, Attilio incontra ad una conferenza il poeta iracheno Fuad, suo amico da tempo. L'uomo, che da anni vive a Parigi, dato che nel suo Paese vi è la guerra civile, ha deciso ora di non fuggire più e di ritornare. La critica letteraria Vittoria (la stessa donna dei sogni di Attilio) dovendo completare una biografia di Fuad decide di seguirlo in viaggio a Baghdad. Prima della sua partenza però, Attilio prova a corteggiare Vittoria invitandola a casa sua, ma questa, ingannandolo, lo abbandona di sasso mentre servendo la cena, lui le manifesta il suo amore. Poco dopo l'arrivo a Baghdad, Vittoria è ferita alla testa e cade in un profondo coma. Fuad informa Attilio che decide immediatamente di partire anch'egli per l'Iraq; non trovando un aereo di linea che possa raggiungere un paese in guerra, riesce nel viaggio fingendosi chirurgo e aggregandosi a una missione della Croce Rossa Italiana. Ben presto è costretto a fronteggiarsi con la cruda realtà del luogo, molto diverso dall'Italia nei costumi e nelle attrezzature e Attilio, disperato, si rivolge a Fuad. L'uomo fa di tutto per aiutare l'amico. Lo scorta da un vecchio droghiere e farmacista molto saggio che coglie la gravità della situazione e confeziona un rimedio che potrebbe salvare Vittoria dalla morte. Attilio ringrazia l'uomo e si reca da Vittoria. Successivamente Attilio scopre l'amico Fuad, morto suicida per il troppo dolore causato dallo strazio del suo amato Paese. Vittoria invece, Grazie alle ultime cure, esce dal coma, guarisce rapidamente ed è pronta per tornare in Italia. Attilio ora può finalmente tornare a Roma, ma ciò a cui pensa di più è la salute di Vittoria che gli aveva detto di sposarlo solo se avesse visto una tigre passare in una strada innevata. Sembra impossibile che l'evento si realizzi, ma proprio il giorno in cui Attilio torna in Italia alcuni animali fuggono dallo zoo di Roma e occupano una strada; la "neve" che a primavera cade dai pioppi completa la scena, dando l'impressione che stia nevicando davvero. Tornato dalle figlie viene informato che la madre delle stesse (che si scopre essere Vittoria, in precedenza sposata con Attilio), gravemente ferita in Iraq era stata strappata alla morte da un eroico medico italiano rimasto anonimo. Alla fine un particolare rivela a Vittoria che questa persona era lo stesso Attilio e lei,commossa, guarda l'uomo mentre lascia la casa.
Non puoi perdere questo bellissimo film!


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