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Mercoledi 14 Dicembre - ESN Roma ASE Cineforum"Miracolo a Milano"@FILMSTUDIO |
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Esn Roma Ase ha il piacere di presentarti,
per l'ultimo Cineforum del 2011
"uno dei più bei film di sempre del cinema italiano!!!"
ORE 19.45
Visionario, tenero, appassionato, incantato... Sono gli aggettivi che più si adattano a quest'opera.
...Storico e famosissimo film, uno dei manifesti del neorealismo con le firme di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini. "Un piccolo gioiello di amore e poesia."
...e per chi parte questo weekend a Milano, è un modo per conoscere meglio la città lombarda!!!!
Via degli Orti di Alibert 1\C TRASTEVERE MAPPA FILMSTUDIO
info trasporti (bus notturni) su www.atac.roma.it

L’ingresso è a pagamento. Solamente con la tua tessera ESN potrai entrare pagando 3 euro!
IMPORTANTE: è consigliato prenotarsi on-line compilando questo FORM (clicca qui) entro Mercoledì alle ore 17:00.
ATTENZIONE!!! I POSTI SONO LIMITATI!!!
Per info contattate prenotazionecinefor
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Breve Sinossi:
Il protagonista un è ragazzo di nome Totò, cresciuto tra gli orfanelli e, appena uscito dall'orfanotrofio, integratosi in una comunità di "barboni" che vivono in una baraccopoli dove, col suo permanente sorriso e la sua infinita empatia, diventerà presto il beniamino di tutti.
A mercoledi, wt cineforum! |
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Mercoledi 7 Dicembre - ESN Roma ASE Cineforum "Il Mostro"@FILMSTUDIO |
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Esn Roma Ase ha il piacere di presentarti:
ORE 20.45
Durata 111 minuti
Il mostro, capolavoro della commedia degli equivoci diretto e interpretato da Roberto Benigni nel 1994, è uno dei film che hanno sancito la fama del cineasta toscano sia in Italia che all’estero.
"Il Mostro è una bella e originale commedia che narra le avventure di un normale (quasi) cittadino, Loris, che per una serie di qui pro quo viene accusato di essere un terribile maniaco, un famelico ipersessuale e un astuto serial-killer." (Cit.)Benigni
Il mostro è un film molto originale dove orrore e comicità si alternano in scene divertentissime.
Sarà inoltre presente una breve introduzione al film da parte del docente di Cinema della Sapienza, Facoltà di Lettere e Filosofia:
Prof. Fusco Davide
Via degli Orti di Alibert 1\C TRASTEVERE MAPPA FILMSTUDIO
info trasporti (bus notturni) su www.atac.roma.it

L’ingresso è a pagamento. Solamente con la tua tessera ESN potrai entrare pagando 3 euro!
IMPORTANTE: è consigliato prenotarsi on-line compilando questo FORM (clicca qui) entro Mercoledì alle ore 17:00.
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Breve Sinossi
Questa in due parole la trama del film: Loris, nullafacente interpretato daBenigni, per una serie di coincidenze assurde è ricercato dalle forze dell’ordine che ritengono che sia un maniaco e un pervertito e che abbia ucciso molte donne.
Così la polizia manda un’agente speciale, interpretata da Nicoletta Braschi, che entrerà nella vita di Loris per capire se è un assassino oppure no e, in caso affermativo, coglierlo in castagna
A mercoledi, wt cineforum! |
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Mercoledi 23 Novembre - Cineforum "I soliti ignoti" |
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Sei pronto a ridere questo mercoledi?
ESN ROMA ASE ha il piacere di presentarvi una delle commedie più belle del cinema italiano!!!!! "I soliti ignoti"
Questa opera è considerata la migliore commedia all’italiana di sempre.
E un film divertente: una riuscita fusione di comicità ed intelligente critica di costume. Tra gli interpreti figurano alcuni dei più grandi attori che il cinema italiano ha espresso negli ultimi cinquant’anni. Citiamo, per esempio, Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Totò (il più grande comico del cinema italiano). Mario Monicelli è uno dei più importanti registi della commedia all’italiana e del cinema italiano in genere. Il film fu candidato all’Oscar come miglior film straniero. Gli americani hanno provato ad imitarlo, realizzando due remake.
I soliti ignoti appartiene a quella categoria di film che nella vita si rivedono, sempre volentieri, parecchie volte.
Mercoledi 23 Novembre
ORE 20.45
Esn Roma ASE Cineform "I soliti ignoti"


L’ingresso è a pagamento. Solo con la tua tessera ESN potrai entrare pagando 3 euro!
Breve SINOSSI:
E’ la storia di cinque poveracci, un fotografo, due ladri, un pugile e uno stalliere che tentano un colpo al monte di pietà. Prima del colpo vanno a lezione da uno scassinatore prestigioso, ma le cose non vanno per il verso sperato. Di Mario Monicelli (Italia 1958, b/n, 111’).
A mercoledi! Wt Cineforum
ESN Roma ASE team |
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Mercoledi 16 Novembre - Cineforum "Mediterraneo" |
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Questo mercoledi Esn Roma Ase ha il piacere di presentarti una pellicola molto divertente, ma ma come sempre di alta qualità. Mediterraneo, film girato nel 1991 e vincitore di un oscar come miglior film straniero e tre David di Donatello, di Gabriele Salvatores!
"In tempi come questi, la fuga è l’unico mezzo che rimane per mantenersi vìvi e continuare a sognare. " Henry Laborit
Mercoledi 16 Novembre
Alle 20:45 (durata 105 minuti)
 
Giugno del 1941, un sparuto gruppo di miltari italiani viene sbarcato su una piccola isola dell’Egeo, con il compito di occupare e presidiare il piccolo atollo, a capo del plotone italiano il tenente Montini (Claudio Bigagli) insegnante di latino e greco, nel gruppo di arruolati per forza anche il disertore Corrado Noventa (Claudio Bisio) e il sergente Lorusso (Diego Abatantuono), l’unico che sembra prendere sul serio la missione.
l’isola, all’apparenza deserta, si rivelerà dopo qualche giorno abitata solamente da donne, vecchi e bambini, tutti gli uomini sono impegnati al fronte e il gruppo di soldati si amalgamerà molto bene con i locali, cosi nasceranno amori e amicizie, tutto in una surreale e idilliaca atmosfera che farà dimenticare per molto tempo ai soldati le paure e le ansie della guerra.
Solo l’arrivo di un aereo pilotato dall’italiano Carmelo La Rosa (Antonio Catania) riporterà i soldati a contatto con la realtà, Carmelo comunica che è piu di un anno che l’alleanza anglo- americana ha firmato un armistizio con l’Italia e che particamente sono tre anni che Montini e compagni sono stati dimenticati sull’isola.
TRAILER http://www.youtube.com/watch?v=RsYcGdhfptU&feature=related
A Mercoledi - Wt Cineforum
ESN Roma ASE team
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Mercoledi 9 - Cineforum "La dolce vita" |
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Esn Roma Ase ha il piacere di proporvi questo Mercoledi, 9 Novembre, La Dolce Vita, indiscusso capolavoro della cinematografia italiana!
Film diventato un vero e proprio cult ed è stato osannato in tutto il mondo come un autentico capolavoro, entrando di prepotenza nell’immaginario collettivo ed affermandosi come l’opera italiana più famosa di sempre, con milioni di spettatori in patria e risultati da record perfino negli Stati Uniti, dove ha incassato quasi 20 milioni di dollari e si è classificato tra i dieci film più visti dell’anno. Ricompensata con la Palma d’Oro come miglior film al Festival di Cannes, la pellicola si è aggiudicata anche il premio Oscar per i costumi di Piero Gherardi, la nomination per la regia di Fellini e moltissimi altri riconoscimenti, oltre ad aver trasformato Marcello Mastroianni in una star internazionale ed aver introdotto nel linguaggio comune il termine “paparazzo”.
Mercoledì 9 Novembre dalle 20:00 alle 22:30 Cineforum "La dolce vita"
@FILMSTUDIO
L’ingresso è a pagamento. Solamente con la tua tessera ESN potrai entrare pagando 3 euro!
IMPORTANTE: è consigliato prenotarsi on-line compilando questo FORM (clicca qui) entro Mercoledì alle ore 17:00.
ATTENZIONE!!! I POSTI SONO LIMITATI!!!
Sinossi: A Roma, in pieno giorno, compare nel cielo una statua di Gesù Cristo trasportata da un elicottero. La visione suscita l'interesse di gran parte della popolazione, dai ragazzi delle periferie alle ricche signore degli attici del centro storico, e un cronista, Marcello Rubini, ne approfitta per far immortalare le scene dai suoi amici fotografi e dal fedele fotoreporter d'assalto Paparazzo. Marcello è un aspirante scrittore che lavora per un giornale scandalistico, stazionando ogni sera di fronte ai locali di via Vittorio Veneto in cerca di qualche pettegolezzo o foto sensazionale sulle frequentazioni di personaggi del mondo dello spettacolo, di ricchi borghesi o di nobili in cerca di eccessi. Nonostante conviva con una donna molto gelosa e depressa, Emma, Marcello ha frequentazioni con donne di ogni tipo e di ogni ambiente. Nel giorno in cui arriva a Roma un'importante attrice svedese, Marcello accompagna la delegazione in un locale all'aperto tra le rovine romane e poi scappa con la donna per le vie del centro di Roma. Nel 1960 in Francia nasce la Nouvelle Vague e in Italia muore il Neorealismo. I fondamenti di quel cinema dell'indecidibilità del quotidiano, su cui molti giovani turchi dei Cahiers hanno concepito un'etica rigorosa e un'estetica radicale, vengono completamente riformulati da un'opera che allo sguardo stretto e ravvicinato delle “piccole voci” del Dopoguerra sostituisce la visione allargata del boom economico, soppiantando l'attenzione per miserie e indigenza con una panoramica che attraversa trasversalmente più classi sociali. La dolce vita impone un nuovo modo di guardare alla realtà: traccia un quadro più ampio e trasfigurato, capace di trattenere il respiro di un'intera epoca, al punto da diventare il paradigma non solo poetico ma soprattutto storico del suo immaginario. In una Roma rifigurata attraverso le pagine dei rotocalchi, la frenesia del divismo e il razionalismo dell'urbanizzazione, Fellini – con Tullio Pinelli ed Ennio Flaiano (e Pasolini non accreditato) – fanno muovere in lungo e in largo il personaggio di Marcello Rubini, giornalista bello e amato quanto invisibile e inetto. Mastroianni crea la figura di un viveur tragico e insoddisfatto: un intellettuale meschino che vive nella mondanità e sulle spalle di essa, tanto frustrato dall'imbastardimento delle proprie aspirazioni letterarie quanto indolentemente appagato dall'incapacità a opporvi resistenza. Fellini si serve di Marcello per stabilire una continuità fra una serie di episodi senza un preciso legame narrativo, se non quello, più stretto, che racconta l'involuzione del personaggio e quello, più ampio, che cerca di dipingere un affresco delle varie realtà socio-economiche di Roma. In questa serie di sequenze temporalmente sconnesse, indefinite, sospese, Marcello attraversa varie forme e ambienti sociali (dai frequentatori e le ballerine dei night club alle prostitute della periferia dell'Appia Nuova, dai salotti intellettuali ai ricevimenti dei nobili nel viterbese) per narrare il grande spettacolo della decadenza contemporanea. Fellini concepisce ogni singolo episodio attorno a un'idea costante di apparizione-rappresentazione, all'interno di un paesaggio che si presenta vuoto e disabitato oppure caotico e sovraffollato. Continuamente sospese fra vitalità e senso di morte, sacro e profano, moralismo e trasgressione, le varie sequenze si costituiscono come altrettanti numeri di una messa in scena tenuta da manichini e faccendieri. Una rappresentazione metafisica e “neodecadente” allestita tanto negli orizzonti degli scenari quanto negli occhi dei personaggi (non ultimi, quelli della creatura marina del finale), nella quale possiamo scorgere non solo la patina dei rotocalchi di quegli anni, ma anche, come sosteneva Serge Daney, «una sorta di anticipazione ironica, perfino cinica, di quella che sarà la programmazione televisiva».
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